La Basilica di Superga

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Uno dei più bei panorami della città di Torino è quello che si può ammirare dal piazzale della Basilica di Superga.

La Basilica di Superga è un po’ come un faro sulla città, visibile da tutta la pianura giorno e notte (grazie alle luci che la illuminano anche di notte).

Tutto ebbe inizio nel 1706. Torino era assediata dall’esercito francese e la situazione per i piemontesi era davvero grave. Il Duca sabaudo Vittorio Amedeo II salì sulla collina di Superga con il Principe Eugenio per poter valutare meglio la situazione sul campo di battaglia. Sulla collina si trovava una piccola chiesetta con all’interno una statua della Madonna. La situazione era disperata. Per questo il Duca, di fronte alla statua, fece un voto: se l’esercito francese fosse stato sconfitto, avrebbe fatto erigere in onore della Madonna una grande chiesa.

Superga
Foto di Mariagrazia Baj

E così avvenne. I piemontesi vinsero sui francesi, Torino fu liberata e il Duca Vittorio Amedeo II mantenne la sua promessa, facendo costruire una magnifica basilica in cima alla collina di Superga (672 m).

Superga è  il colle più alto intorno a Torino e da qui, nei giorni privi di foschia, si può apprezzare uno dei più bei panorami della città. La vista spazia su tutta la pianura fino a raggiungere il magnifico arco alpino che la circonda.

Per arrivare alla Basilica si può arrivare in auto, ma è sicuramente più affascinante arrivarci con la Tranvia Sassi-Superga (detta “dentiera” dai torinesi) che si inerpica sulla collina con delle carrozze d’epoca.

Superga 2
Foto di Mariagrazia Baj

La visita della Basilica comprende l’interno della Chiesa (dove non è necessario pagare il biglietto), la Cupola e anche le Reali Tombe della famiglia Savoia.

La Basilica di Superga è anche, e purtroppo, tristemente nota, per un incidente aereo avvenuto nel 1949, in cui persero la vita i giocatori del Grande Torino. Seguendo il viale lungo il perimetro esterno della chiesa, si arriva alla lapide che ricorda l’evento, meta di pellegrinaggio non solo dei tifosi della squadra, ma di tutti gli sportivi.

Superga 3
Foto di Mariagrazia Baj

Sul piazzale del parcheggio c’è invece una curiosa statua dedicata ad Umberto I (assassinato a Monza da un anarchico). In punta ad una colonna si trova un’aquila trafitta da una freccia, mentre alla base un guerriero celtico punta la spada (purtroppo spezzata da un atto vandalico) verso lo scudo sabaudo. La scritta alla base recita “Nel nome di Umberto, irradiato dall’aureola del martirio il POPOLO SUBALPINO con antica fierezza l’antica fede riafferma”. Un chiaro richiamo alle origini celtiche del luogo prima dell’arrivo dei romani.

 

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